“Nelle Dispute Conviviali di Plutarco, sottolinea uno dei personaggi: "Noi ci invitiamo l'un l'altro non per mangiare e bere semplicemente, ma per mangiare e bere insieme". E', a mio avviso, una delle sintesi più efficaci sul senso dello stare a tavola tra le persone”afferma Gian Arturo Rota, direttore generale della Veronelli Editore. La convivialità è sinonimo di festa, celebrazione di momenti fondamentali della vita, piacere di condivisione. Tratto da L'ORDINE del 24/12/2009
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Scienza della Comunicazione o dei disoccupati?
“In molti atenei, tra questi il mio (Catania), Scienze della Comunicazione è come una versione light di lettere moderne: arte e spettacolo come al DAMS, ma con più teoria; abbondante letteratura e filosofia, ma senza il latino. Idem per i corsi di laurea specialistica. Proprio la laura ideale per tanti studenti che, dopo il diploma, hanno voglia di restare un po' a perdere tempo. Non c’è da meravigliarsi se nell’immaginario comune, Simpson compresi, SDC (Scienze della Comunicazione, ndr ) sia considerata una laurea fasulla rispetto alle tradizionali Medicina, Ingegneria, Economia, Giurisprudenza.”Tratto da L'ORDINE del 29/09/2009
La mostra che anche i ciechi vedono
La poesia è di Eugenio Montale; tratta dagli Xenia è dedicata alla moglie Drusilla, morta quasi cieca. Tratto da L’ORDINE del 06/06/2009
Lezioni di seduzione. Per saper comandare.
La seduzione come segreto del potere. Questo il tema del primo incontro che avrà come relatore il filosofo Mario Roccato. Fa parte di un percorso formativo dal titolo "Verso noi stesse",organizzato dal Comitato per la Promozione dell'Imprenditoria femminile a Villa del Grumello nei giorni 26 e 27 aprile. "I rapporti in natura sono fondati sul potere per ragioni di sopravvivenza" afferma Roccato "L'etologia ci insegna che tra gli animali il capo è colui che è eletto dal branco in funzione delle sue capacità: decide dove e quando trovare il cibo e l' acqua migliori, si accorge per primo del pericolo e degli agguati del nemico, protegge e mette ordine all'interno del gruppo, fino ad allontanare e isolare i membri il cui comportamento potrebbe metterne a repentaglio la sicurezza. Tratto da L'ORDINE del 15/04/2010
Ero in viale Battisti e mi sembrava Marrakesh
Se non fosse per il freddo tagliente di questi giorni, sembrerebbe di essere a Marrakesh, Otavalo, Canton . O in tutte queste città nello stesso momento. E può darsi che , durante la bella stagione, quando il sole e il caldo possono ricreare il clima non certo polare di quei luoghi, la suggestione sia ancora più forte. Mi riferisco al crogiolo di razze, al melting pot locale che subito si coglie curiosando tra le bancarelle del mercato di Como; si snoda come un dragone del capodanno cinese (tanto per restare in tema) per un lungo tratto lungo il perimetro delle vecchie mura della città. Tratto da L'ORDINE del 17/12/2009
L’avaro di Moliére o El pioeucc di Luoni?
Basilio Luoni è nato e vive a Lezzeno, in una casa che si affaccia sul lago, le pareti “tappezzate” di scaffali ricolmi di libri e tele da lui dipinte, le finestre che invitano lo sguardo a perdersi tra acqua, cielo e montagne. Classe 1941, ha insegnato materie letterarie presso la scuola media locale a generazioni di suoi compaesani. Ha tradotto classici della letteratura francese per editori come Rizzoli e Rusconi, il filologo e critico Dante Isella ha inserito alcune sue poesie in dialetto in uno dei volumi “Nuovi poeti italiani” editi da Einaudi. Tratto de L'ORDINE del 22/09/2009
Quella voglia di fuga che contagia tutti
Voglia di abbandonare tutto e di fuggire lontano. Succede sempre più di frequente; e a sempre più persone; soprattutto a chi, per i mille motivi e condizionamenti che il nostro tempo ci impone,si sente soffocato da ritmi frenetici, frastornato da un vortice di impegni che non lasciano quasi più il tempo di fermarsi e guardarsi dentro, capire se veramente ciò che si sta facendo, se il logorio continuo delle proprie forze fisiche e psichiche abbia un senso o se, come spesso avviene, capiti di esserne travolti senza rendercene conto. Tratto da L’ORDINE del 02/06/2009
Viaggio comasco nella preistoria dell’architettura
Non è necessario essere studiosi di archeologia per apprezzarli. E il senso del divino, la commozione che si prova di fronte al culto dei morti, che fa parte della storia dell’uomo, lo stupore per le grandi capacità tecniche nel realizzare monumenti che hanno sfidato millenni di storia e ci offrono ancora solide testimonianze di civiltà antiche. Tratto da L'ORDINE del 30/03/2010
Guida sui giovani talenti letterari comaschi
Scrivere. Chi sente dentro di sé, magari sin da adolescente, il desiderio irrefrenabile di tradurre in parole emozioni, sentimenti, esperienze che lo hanno colpito e in qualche modo hanno segnato la sua esistenza, sa bene quanto sia difficile riuscire a trasmettere agli altri il proprio vissuto, quindi ciò che si è, ordinando e dando senso a una serie di segni neri sulle pagine bianche. Tratto da L'ORDINE del 12/12/2009
Se i giovani a Como leggono più degli adulti
"Un po’ di musica sparata nelle orecchie per cancellare tutte le parole, un po’ di droga per anestetizzare il dolore o per provare una qualche emozione, tanta solitudine tipica di quell’individualismo esasperato, sconosciuto alle generazioni precedenti, indotto dalla persuasione che – stante l’inaridimento di tutti i legami affettivi – non ci si salva se non da soli, magari attaccandosi, nel deserto dei valori, a quell’unico generatore simbolico di tutti i valori che nella cultura si chiama denaro”. Tratto da L'ORDINE del 19/09/2009