Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Se il tema è sul terremoto, attenzione al rapporto uomo/natura.

Più di 300 morti, circa 1600 feriti, migliaia di persone rimaste senza tetto. Questo il tragico bilancio del terremoto che ha colpito l’Aquila la notte dello scorso 6 aprile con scosse molto violente, oltre 6 gradi di magnitudo. Le immagini che abbiamo visto alla televisione e su internet ci hanno mostrato una città ridotta ad un ammasso di macerie, come se decine di bombe si fossero abbattute sulle case, sugli edifici pubblici, nelle strade, sulle auto sgretolando, dilaniando , polverizzando e uccidendo. Tratto da L’ORDINE del 24/06/2009

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Fenomenologia dell’età dell’eleganza

Entri, e la luce soffusa ti avvolge in un’atmosfera di sofisticata eleganza. La mostra L’età dell’eleganza. Le Filande e Tessiture Costa nella Como degli anni Cinquanta, organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti in collaborazione con l’Archivio di Stato di Como, ti proietta sin dalla prima sala in un periodo della storia europea dove moda era sinonimo di gusto e raffinatezza. Tratto da L'ORDINE del 07/05/2010

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Fuori pista con un’amica o con il diavolo?

Dalla pista che stava percorrendo Tommaso vide il pullman carico fermarsi nel parcheggio accanto alla stazione della funivia, spalancare le porte e riversare sul piazza un torrente variopinto di sciatori. “Ci siamo” pensò “un’altra marea di rompiscatole!”. Tratto da L'ORDINE del 02/01/2010

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Volevo studiare arti marziali. Sono diventata attrice.

Attori non si nasce, si diventa. Magari per caso, iscrivendosi da ragazzi ad un corso di recitazione, per scoprire poi che fare teatro è una passione che coinvolge al punto tale da diventare parte della propria vita, modo di indagare e interpretare sia la realtà che la complessità dell’animo umano. Tratto da L'ORDINE del 06/10/2009

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Se esce il tema su Svevo, attenti al rapporto uomo-mondo

L’opera di Italo Svevo - pseudonimo con il quale Hector Schmitz, pubblicò i suoi romanzi per sottolineare l’appartenenza ad una città, Trieste, allora asburgica, gelosa della propria autonomia culturale e nel contempo aperta all’influenza della cultura italiana - si colloca in una dimensione letteraria europea, assieme a quella di grandi autori quali Pirandello, Musil, Kafka, Joyce. Tratto da L'ORDINE del 23/06/2009

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

I comaschi che fecero l’Italia

Un libro che narra la storia di milleottantanove uomini che ufficialmente parteciparono alla spedizione del Mille. Un volume frutto di ricerche attente e costanti durate circa trent'anni, tra biblioteche, archivi,documenti e informazioni raccolte direttamente nei luoghi dove quei combattenti hanno vissuto. Racconta anche le vicende di sessantaquattro Garibaldini che, partiti da Quarto e sbarcati a Talamone, non furono riportati nell'elenco ufficiale dove compaiono tutti gli "eroi che con i loro valori e ideali, posero le basi per un'Italia libera dall'oppressione", come si legge nella premessa di I miei Milleottantanove di Arduino Francescucci e Vincenzo Amore, Edizioni Mattioli1885 Comunicazione. Tratto da L'ORDINE del 22/04/2010

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Diario tragicomico dei comaschi in vacanza

Natale in Engadina. Non è il titolo del solito film di cassetta, tormentone della pausa natalizia. Sono le vacanze di comaschi e milanesi in un angolo della Svizzera il cui fascino discreto è stato immortalato nei paesaggi luminosi dipinti da Giovanni Segantini. Montagne innevate, laghi ghiacciati che paiono lastre d’argento, boschi di abeti, cembri e larici che sembrano animarsi se agitati dal vento, paesi che costellano il fondovalle come tanti presepi. Nonostante la crisi, le piste da sci da queste parti sono sempre affollate (qui anche la neve cade sempre puntuale), i ristoranti prenotati in continuazione e nei supermercati le code alle casse sono lunghe e i carrelli stracolmi. Vacanze d.o.c., in tutti i sensi. Tratto da L'ORDINE del 29/12/2009

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Ecco che cosa c’è dietro (le quinte) alla prima del Sociale

"Quando mi hanno proposto di fare da comparsa in quest’opera, dove interpreto la parte di una anziana prostituta che non professa più, sul primo momento ho cercato di trovare una scusa, dicendo al direttore d’orchestra Damian Iorio che non avrei potuto indossare scarpe col tacco sul palcoscenico, in tono con il costume che avrei indossato. Mi ha risposto con un sorriso, esclamando che era proprio ciò che voleva! Così non ho più potuto rifiutare. E adesso sono felicissima di quest’avventura straordinaria che sto vivendo”. Così racconta Ileana Gelidi, da vent’anni una delle colonne portanti dell’Autunno Musicale. Tratto da L'ORDINE del 01/10/2009

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

I miei figli non vanno in disco ma sono felici ugualmente

“Il ballo è un rozzo tentativo di entrare nel ritmo della vita”, affermava George Bernard Shaw. Un monito che sembra scritto per il “popolo della notte”, giovani che amano trascorrere il tempo libero imprigionandolo in luoghi dove tutto sembra diventare artificiale , la musica, il tempo, le parole, i gesti, anche il naturale bisogno di stare insieme e divertirsi che si avverte in modo particolare durante la primavera dell’esistenza. Tratto da L’ORDINE del 11/06/2009

Articolo28 Maggio 201013 Settembre 2025

Un marito accusato di pedofilia visto con gli occhi di una moglie

Accusano proprio lui, suo marito. L'uomo col quale, tanti anni fa, ha pensato e realizzato un progetto di vita. Anni che ora l'incubo ha dilatato alla dimensione di secoli. L'uomo che fino ad oggi ha amato, con il quale ha condiviso tanta parte della sua esistenza, gioie, dolori, la sicurezza offerta dalla ritualità dei gesti quotidiani, la serenità illuminata dalle abitudini, dalla convinzione che sì, nonostante tutte le difficoltà, le incomprensioni che la vita di coppia a volta comporta, il loro rapporto, ne era convinta, aveva radici profonde, l'amore e l'affetto intrecciavano i loro destini. E' stato proprio lui, quella persona adesso estranea, il padre delle loro figlie,lo stimato presidente del Basket Senna conosciuto da tutti a Capiago Intimiano, dove fino ad oggi ha vissuto con la famiglia, e nell'ambiente dello sport per la sua disponibilità, dinamismo, capacità organizzativa. Tratto da L'ORDINE del 16/04/2010