La voce circola già da qualche tempo: Zara – la catena nata nel 1975 a La Coruna da un’idea del geniale imprenditore Amancio Ortega, vorrebbe aprire a Como. E’ stata presa in esame l’ex drogheria Cucchi, ma si è rivelata troppo piccola: hanno bisogno di mille metri quadri. Per meno, non si muovono. Già, perché sicuramente pensano al mercato del comasco, ma anche quello della vicina Svizzera: un bacino d’utenza appetibile e che contribuirebbe ad ampliare ulteriormente questo impero dell’abbigliamento, che conta ormai più di 1500 punti vendita dislocati in 71 paesi del mondo.A loro la crisi non interessa, da loro la crisi non si sente: basta entrare un giorno qualsiasi in uno dei due negozi Zara a Milano e vedere la coda alle casse per capire che, in quei negozi, non c’è carenza d’affari. Tratto da L’ORDINE del 24/04/2009
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Nedo Soldaini, l’intellettuale della famiglia
“Da bambino, avevo circa undici anni, andavo sulla terrazza di casa, durante la bella stagione , e così, all’aperto, sperimentavo i miei primi, acerbi versi”. La poesia ha sempre fatto parte della vita di Nedo Soldaini ; toscano – vive a Viareggio – ha legami stretti con la nostra città. Tratto da L'ORDINE del 28/03/2010
Cronaca (auto)ironica di un premio letterario
Ho vissuto, qualche giorno fa, un’esperienza particolare: quella di ricevere un premio letterario. Vi avevo partecipato quasi per gioco, inviando una raccolta di poesie pubblicate nel gennaio scorso. Dopo un paio di mesi è arrivata la comunicazione che il mio nominativo risultava nella rosa dei premiati. E’ stata una soddisfazione, motivo d’orgoglio; peccherei di falsa modestia se non lo ammettessi, anche perché la frase latina “carmina non dant panem” è oggi più che mai vera e ai poeti non restano che gratificazioni derivanti dall’apprezzamento della propria opera, che da parte dei lettori sono veramente poche, trattandosi la poesia di un genere letterario di nicchia.Tratto da L'ORDINE del 8/12/2009
Il pirata nato sul lago che salva i piccoli orfani
Scrivere oggi romanzi d’avventura per ragazzi è già tentare l’avventura . Bisogna fare i conti con i gusti delle nuove generazioni di adolescenti, figli di un’epoca in cui l’immagine preconfezionata pare aver trionfato sulla parola scritta, lasciando poco spazio a fantasia e creatività. Tratto da L’ORDINE del 28/08/2009
Spezzo una lancia per la gioia che riempie la vita
Rispetto profondamente il dolore degli altri. Soprattutto quello dell’anima, che incatena ed annienta ogni capacità e volontà di reagire. La perdita di una persona cara, la fine di una relazione sulla quale si era costruito un progetto per il proprio futuro, il tradimento da parte di chi consideravamo amico sono solo alcuni esempi che possono farci scivolare nel vortice della depressione. Tratto da L’ORDINE del 17/04/2009
La Storia del Neri e della Gianna però in versi
Quest’anno la primavera si fa sospirare. Tuttavia marzo ha “scaldato” il cuore dei comaschi con le varie iniziative dedicate a quello che Paul Valéry ha definito “l’arte del linguaggio”, ossia la poesia. Sono ancora tre gli appuntamenti organizzati dall’Università Popolare e da La Casa della Poesia di Como, che daranno modo di accostarsi in maniera originale a questo genere letterario per osservare la realtà con occhi differenti, penetrando dentro le cose e non guardandone distrattamente solo l’esteriorità. Tratto da L'ORDINE del 26/03/2010
Storia di una comasca alla scoperta della tribù cinese degli Wa
I veri viaggiatori sono soltanto coloro che partono per partire, col cuore lieve, simile a un pallone; non si separano mai dal loro destino e, senza sapere perché, dicono sempre: Andiamo!” Questa frase di Baudelaire, tratta da “Le voyage” ne “I fiori del male” sintetizza in modo illuminante lo spirito del viaggiatore, disposto a percorrere nuove strade per raggiungere altre mete, sempre più lontane, animato da una irrefrenabile volontà di conoscere, capire, scoprire, irrequietezza che è tutt’uno col cuore e con la mente; l’avventura del viaggio come metafora della dinamicità della vita, necessità di accettare e comprendere il mutamento di luoghi, corpo, anima; contrapposta ad una staticità fatta di routine quotidiana, ritmi imposti dalla vita delle metropoli, esistenze intrappolate in pulviscolari solitudini che spesso portano l’individuo a viaggiare in modo malato, distorto attraverso droghe e alcol. Tratto da L'ORDINE del 5/12/2009
La storia di quegli acuti che dall’america sono arrivati sulle sponde del nostro lago
Victoria Scnheider, soprano americana,si è innamorata del nostro lago quando era giovane e già tuttavia nota nel mondo operistico per le sue straordinarie qualità vocali. “Dopo aver frequentato l’università negli Stati Uniti, vinsi una borsa di studio della Flagstad Foundation . Sono andata in Germania, a Stoccarda, per perfezionare le mie capacità linguistiche e stilistiche. Poi una volta, mentre mi trovavo in Italia per lavoro, visitai il lago di Como: rimasi incantata dalla sua bellezza. Tratto da L'ORDINE del 27/08/2009
Campus, gli stranieri si chiedono dov’è
“Como non è una città per giovani”. La parafrasi del verso di una famosa poesia di William ButlerYeats, “Sailing to Byzanthium” (che ha dato anche il titolo ad una agghiacciante romanzo di Cormac McCarthy) è emblematica per indicare come la nostra città non sia proprio un eden per le nuove generazioni, soprattutto per chi , da lontano, viene a studiare da noi pensando di trovare l’eccellenza, come avviene per gli studenti stranieri del Politecnico, più numerosi rispetto a quelli dell’Università dell’Insubria. Tratto da L’ORDINE del 3/04/2009
Anche rapper per vincere con la poesia
Vi prego , non chiamatela poesia! Che sia “fenomeno sociologico”, come lo ha definito lo slammer Simone Savognin, può essere. Ma queste gare di poetry slam, hanno tutto dell’onomatopea inglese , che significa scagliare, scaraventare (le proprie immediate emozioni, sensazioni sul pubblico) e poco della poetry. Tratto da L’ORDINE del 20/03/2010