Mi aspettavo la classica recita natalizia da oratorio. Ho trascorso, in realtà, assistendo alle prove dello spettacolo, due ore di puro divertimento, stupita dalla bravura di professionisti,insegnanti, imprenditori, dirigenti in pensione, persino una solare baby-sitter trasformatisi in attori dilettanti. Un gruppo di amici comaschi che fanno parte dell’Associazione “La Stecca” hanno preso l’originale iniziativa di creare una loro compagnia teatrale, “Classe 1957”. Tratto da L'ORDINE del 21/11/2009
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Neno Cantoni
“C’è una chiesetta amor,/ nascosta i mezzo ai fior,/ dove m’hai dato un bacio a primavera;/ricordi quella sera ancor?”. Sentivo cantare spesso questo ritornello a mio padre, quando ero bambina. Papà aveva molti dischi di canzoni che gli ricordavano la sua adolescenza e giovinezza. Anni dopo ho scoperto che quel motivo, intitolato appunto “C’è una chiesetta”, come tanti altri in voga durante il periodo fascista, era stato scritto da un ragazzo come lui, un giovane di Como, Eugenio Cantoni, terzogenito di una solida, benestante famiglia. Tratto da L'ORDINE del 11/08/2009
Tre anni e diventi la psicologa dei cani
La foresta intricata dei molteplici quanto in gran parte inutili corsi di laurea che gli studenti si trovano a dover affrontare dopo la maturità, sarà notevolmente sfoltita dopo le normative ministeriali emanate dal ministro dell’Università Mariastella Gelmini. Ma , fra tanti indirizzi “a rischio” eccone uno che, meriterebbe di essere attivato almeno negli atenei delle principali città italiane, e che invece verrà chiuso. Tratto da L’ORDINE del 01/04/2009
Ventitrè comaschi a cui dire grazie per sempre
Ventitrè storie di drammatiche esperienze vissute sulla propria pelle e incise come marchio a fuoco nella mente e nel cuore. Ventitrè frammenti di vite che, ricomposti e narrati, ritraggono uno spaccato di quella tragica realtà vissuta in prima persona da tanti italiani, tra i quali molti comaschi, che hanno combattuto nel Corpo degli Alpini nelle campagne di Albania e Russia o sono stai internati nei campi di lavoro tedeschi. Tratto da L'ORDINE del 19/03/2010
Donne comasche, già emancipate nel 400
Quali motivazioni , nel tardo Medioevo, indussero le donne comasche, come quelle di altre zone d’Italia, a prendere in mano carta e penna e - secondo una calzante definizione della professoressa Luisa Miglio, docente di Paleografia latina presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università La Sapienza di Roma - a “governare l’alfabeto”?
Difesa scomoda ma appassionata della poesia
A cosa serve un poeta oggi? Ne parleranno - nell’ambito degli eventi organizzati da Parolario - domenica 6 settembre, alle ore 11.30 in Piazza Cavour a Como, tre addetti ai lavori: Tiziano Rossi, milanese, classe1935, ha pubblicato numerose raccolte di liriche riunite nel volume “Tutte le poesie”, edito da Garzanti, scritto saggi di filologia ed ha curato un’antologia sulle opere del Foscolo (Club del libro , 1965) e un’ Antologia della poesia Italiana del Novecento (Skira); è un poeta vicino a quella corrente che Luciano Anceschi definì Linea Lombarda, caratterizzata da una poesia che ha come oggetto la realtà quotidiana e un linguaggio che si avvicina alla prosa, al parlato; Daniele Piccini, nato nel 1972 a San Sepolcro, poeta e saggista , ha pubblicato i suoi versi in tre libri; “Terra dei voti” (Crocetti, Milano 2003), “Canzoniere scritto solo per amore” (JacaBook, Milano 2005) e “Altra stagione” (Aragno, Torino, 2006 ). Tratto da L'ORDINE del 5/09/2009
Si può anche rinascere con una bambola
“Il nido della cicogna”. Non è il titolo di un romanzo sul miracolo della nascita, anche se con questo miracolo ha a che fare. E’il nome del laboratorio artigianale di Maria Gabriella Poggio, comasca,madre di sei figli, che ha reagito al dolore straziante di un grave lutto dedicandosi con passione alla sua attività e dimostrando come anche dopo un evento tragico, anzi, proprio in relazione a quell’evento, una donna può trovare in sè risorse e capacità di cui neppure si rendeva conto. Tratto da L’ORDINE del 15/03/2009
LietoColle. Poesie in tutto il mondo tranne a Como
“Avevo diciassette anni. Un giorno , a Milano, un pacco di fogli sui quali avevo scritto alcune mie poesie sottobraccio, dopo avere bussato alle porte di vari editori che, come era prevedibile, non mi avevano concesso neanche un barlume di adolescenziale illusione facendomi fare anticamera, entrai nello storico bar Jamaica in zona Brera. Volevo bere qualcosa per tirarmi su il morale. Tratto da L'ORDINE del 16/03/2010
Se Como ha la musica d’eccellenza e non lo sa
Viviamo in un’epoca di rapide e continue trasformazioni all’interno della società. Siamo costretti a rimetterci spesso in discussione, avvolti in un universo in perenne evoluzione, annaspiamo quotidianamente in un oceano di dati, informazioni, novità, tendenze che si susseguono, si accavallano e alla fine si infrangono e muoiono come onde sulla spiaggia. Tratto da L'ORDINE del 11/11/2009
Un pucc a Laglio può ispirare dei versi
Un’antica villa, le pareti verde muschio, qualche crepa qua e là. Il giardino ampio, ombreggiato da alberi secolari, le aiuole con l’erba alta, da tagliare. Il cancello aperto, un invito ad entrare, curiosare, immaginare fasti d’altri tempi. Visse qui, nella seconda metà del ‘700 lo scultore e stuccatore Stefano Salterio, illustre rappresentante dei Magisteri Cumacini. Tratto da L'ORDINE del 01/08/2009