“Ghé semper lì un omm in piazza cui cavei lungh, cun su un paltò: chissà chi lè…”. Così commentavano gli abitanti di Carate Urio l’insolita presenza nel piccolo paese del lago del poeta Alfonso Gatto, uno dei maggiori esponenti dell’ermetismo. Tratto da L'ORDINE del 08/07/2009
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Il nuovo sito
Cari amici, ho rinnovato il mio sito personale.
Corsi di scrittura creativa, perchè servono
“L’insegnamento della letteratura non è fine a sé stesso, ma rappresenta una delle vie maestre che conducono alla realizzazione di ciascuno”. Penso che ogni coscienzioso insegnante di materie letterarie dovrebbe tenere presente, questa frase di Tzvetan Todorov, tratta dal saggio “La letteratura in pericolo “ (Garzanti). Dovrebbe farne il motivo ispiratore di ogni suo programma. Tratto da L'ORDINE del 16/01/2010
Il mistero insondabile della luce tra arte e design
Effetto Ganzfeld. Ovvero un campo di luce che appiattisce, elimina la profondità, altera la percezione visiva: sembra di essere immersi in un oceano luminoso. L’arte, ambito del visibile, è sempre stata inscindibilmente legata alla luce, tanto da poter parlare di una “cultura della luce”, secondo la definizione dell’architetto Francesco Murano docente al Master in Lighting Design del Politecnico di Milano sede di Como. Tratto da L'ORDINE del 15/10/2009
Guin sul luogo del delitto ma come scrittore
La scelta del luogo dove trascorrere la propria vita è un privilegio che ogni scrittore dovrebbe avere . Perché quel luogo diventa per lui paesaggio dell’anima, fonte inesauribile di ispirazione simbolo di un modus vivendi che entra nella produzione letteraria, crea la trama dei racconti o dei romanzi, plasma i personaggi. E ritirarsi a vivere in riva al lago, in un rustico presso una cava di sassi,avvolto dal verde dei boschi, dove la vista spazia tra i bagliori argentei dell’acqua e il dolce profilo delle montagne circostanti è per Giuseppe Guin una necessità esistenziale.Tratto da L’ORDINE del 07/07/2009
Apologia del nostro altruismo sotterraneo
Ho amici che, dopo aver seguito corsi di formazione dell’ABIO, la Fondazione per i bambini in Ospedale, trascorrono ogni settimana almeno quattro ore all’Ospedale Sant’Anna per assistere i piccoli ricoverati ed aiutarli a sorridere, perché il diritto alla serenità dovrebbe essere inalienabile a qualsiasi età, in particola durante l’infanzia. Altri che assistono con la forza dell’amore i malati terminali. Tratto da L'ORDINE del 09/01/2010
Occasione per raccogliere (e magari tenere) i nuovi talenti
Di creatività si fa , a dire il vero, un gran parlare negli ultimi tempi. E’ una di quelle parole che fa tendenza, può essere usata in contesti diversi, in campo artistico, anzitutto, letterario, musicale, nel teatro…si è perfino arrivati ad accostarla azzardatamene alla finanza, con i risvolti negativi che leggiamo su giornali e riviste di economia.. E’ una dote preziosa, che non tutti hanno, che sempre accompagna anche un’altro, raro, talento, quello della genialità. Ed è per questo che è bene non abusare di questo termine. Tratto da L'ORDINE del 14/10/2009
Quando il Foscolo fece stragi di nobildonne.
Ugo Foscolo, dal temperamento energico e passionale, fu particolarmente sensibile ai molteplici aspetti della grazia e della bellezza femminile. Alla sua fervida mente - affollata di idee e progetti che si concretizzarono nelle sue opere migliori di poesia e di prosa nelle quali si armonizzano classicismo e tensione verso i nuovi fermenti che presagiscono l’età del Romanticismo - non poteva non corrispondere un cuore colmo di passione, dove le esperienze d’amore si intrecciavano, si inseguivano, intense e spesso fugaci. “Di vizj ricco e di virtù, do lode/ alla ragion, ma corro ove al cor piace” recita il poeta nativo dell’isola greca di Zante nel sonetto “Solcata ho fronte”, suo realistico autoritratto. Tratto da L'ORDINE del 26/06/2009
Piccolo mondo antico sul Lario. Quando un matrimonio a Lezzeno era mito
27 aprile 1947. La guerra è terminata da troppo poco tempo perché le sue atrocità possano fare già parte dei libri di storia. Le ferite che ha lasciato nel nostro paese sono ancora evidenti e strazianti, come insanabili e profonde sono quelle nel cuore della gente. Tratto da L'ORDINE del 07/01/2010
I comaschi si scoprono ballerini calienti
E’ possibile che una danza, il tango, riesca ad intrigare, ad appassionare e trascinare, in una coreografia che diventa muta poesia d’amore, tradimento, gelosia ,tante coppie non solo nelle milongas, le caratteristiche sale da ballo del quartiere San Telmo e dei barrios di Buenos Aires, ma anche sulle sponde del Lario? Anche a Como, infatti, la riservatezza e il cortese distacco tipico dei suoi abitanti, sembrano avere ceduto al fascino di questa danza latinoamericana, in cui ogni passo, ogni gesto è carico di sensualità. Tratto da L'ORDINE del 10/10/2009