Grazie alla scrittrice  bulgara Zdravka Evtimova per aver tradotto e pubblicato le mie poesie…

Yusuf, Madri, Poesia tradotte in bulgaro. Qui il link al sito della rivista on line FAKEL e la traduzione italiana:

https://fakel.bg/%d0%bf%d0%be%d0%bd%d1%8f%d0%ba%d0%be%d0%b3%d0%b0-%d0%b4%d1%83%d0%bc%d0%b8%d1%82%d0%b5-%d0%b8%d0%bc%d0%b0%d1%82-%d0%be%d1%87%d0%b8-%d0%b3%d0%be%d0%b2%d0%be%d1%80%d0%b8-%d0%b8%d1%82%d0%b0%d0%bb%d0%b8/

Yusuf

Yusuf siede accanto a sua madre, il corpo riverso

[nel campo.

La luce del sole ora taglia lo sguardo bambino.

Al mattino i lampi nel cielo, il boato:

forse un temporale, ma senza la pioggia

che scioglie la terra in mille rigagnoli scuri.

La guerra cancella i confini del senso.

E forse era un gioco, sua madre dormiva

le braccia incrociate sul ventre da ore

e non si svegliava.

E nella voragine nera finite

le povere cose di casa.

Yusuf non sa ancora, il padre

e il fratello uccisi lontano

oltre le dune di sangue

dall’alba al tramonto.

Sua madre narrava

racconti d’amore e di pace.

Yusuf ora attende la sua voce.

 

 

Madri

In memoria dei giovani morti durate l’attacco

terroristico a Barcellona, agosto 2017

Ti parlo da lontano con voce di donna e di madre

perché, donna e madre anche tu, capisci

[che cosa vuol dire

vivere senza più sognare, viaggiare nel buio del dolore.

Si, tu lo conosci, anch’io lo conosco

lo schianto che hai dentro, che ho dentro

e perdere un figlio in un giorno d’estate

se intorno stormisce la vita, la luce dilata le ore

è avere la morte vicina ma senza poterla toccare.

Si, tu non sapevi, non sapevo io

su quella strada bianca

con quanta violenza compagna di un odio ancestrale

due vite si sono annientate.

Morire a vent’anni nel sole è atroce e banale.

Tuo figlio era andato lontano

e quando è tornato sentivi,

capivi che era cambiato.

Ma tu lo sapevi e lo sapevo io

che uccidere in nome di Dio

è come scavare nel vuoto.

E tutto ora appare eccessivo e irreale.

Le stanze più amate avvolte nel buio.

Domande rimaste sospese corrodono il cuore.

Il ricordo divora ciò che resta di noi.

 

Poesia

A volte le parole sono occhi

guardano obliquo il mondo.

Scavano nel profondo

prospettive diverse.

A volte invece le parole

si fermano nell’aria

e non raggiungono

gli angoli della vita.

E i versi sono polvere

dentro un raggio di luce.