Una poesia per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Una poesia per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Per celebrare la Giornata Mondiale contro la violenza sulla donna, pubblico questa intensa poesia che mi ha inviato una poeta afghana, Habiba Nargis Niromand. Non ho voluto commentare, perché  i suoi  versi dicono tutto.

Ecco la versione in farsi, inglese e italiano. L’immagine l’ho fotografata su una parete a Lagos, Portogallo, in una scalinata dove appunto sul muro sono riportate immagini di donne realizzate da vari artisti internazionali, per un progetto dedicato a residenze estive per artisti chiamato ARTURb.  Buona lettura.

 

Persian / فارسی:

من را به گناه بکش

به چشمان اغواگرت میایم

و به معصومیت دلی

که بی دلیل محکوم است

من را به گناه بکش

من عشوه‌گر لحظات ناپاکی‌ام

زمان مرا درگیر خود ساخت

تا نفرین‌شده‌ی روزگار بشوم

از سر حواس‌پرتی،

من را به گناه بکش

من عروس نوستالژی‌های خودم،

 

بگذار!

 

هوای خودم را داشته باشم

و شبیه کودکی از بغض نمیرم

من خسته از به دوش کشیدن جنازه‌ی خویشم

من را به گناه بکش

می‌خواهیم قضاوت‌مان کنند

حکم بدهند به قصاص

روح‌مان به تاراج برود

و دنیا آلوده نشود از نفس کشیدن‌های بی‌مورد

من را به گناه بکش

طعم شیرین آغوشت بدرقه‌ی راه‌ام خواهد شد…

 

English / انگلیسی (ترجمه پیشنهادی):

Take me into sin

I come to your seductive eyes

And to the innocence of a heart

That is condemned without reason

Take me into sin

I am the temptress of impure moments

Time has caught me in its grasp

To become the cursed one of this age

Out of distraction,

Take me into sin

I am the bride of my own nostalgias,

Let me!

Let me have my own air

And like a child, I do not die from sorrow

I am tired of carrying the corpse of myself

Take me into sin

We want to be judged

Sentenced to retribution

Let our souls be plundered

And the world not be polluted by meaningless breaths

Take me into sin

The sweet taste of your embrace will accompany my path…

Habiba Nargis Niromand

Herat

 

Il Peccato

Portami nel peccato

cedo ai tuoi occhi seducenti,

all’ingenuità di un cuore assolto senza colpa.

Portami nel peccato

io sono il richiamo delle ore impure.

 

Il tempo mi ha eletta,

l’anatema di questo tempo. Per pura distrazione,

 

Portami nel peccato

sono la sposa delle mie nostalgie.

 

Lasciami libera!

 

Libera di respirare,

non voglio morire, come un bimbo, di dolore.

Non sopporto più il fardello di me stessa.

 

Portami nel peccato:

vogliamo la condanna, il riscatto della pena.

Che le nostre anime siano spogliate,

e il mondo non sia profanato da vani respiri.

Portami nel peccato:

la dolcezza del tuo abbraccio sarà la mia unica strada…

 

Traduzione dall’inglese  di Laura Garavaglia